ANTICORPI 5.0 Festival di teatro di integrazione sociale

Avviso di selezione di spettacoli teatrali

L’Associazione Culturale Anticorpi in collaborazione con Agita/Casa dello Spettatore indice la quinta edizione del Festival di Teatro di integrazione sociale Anticorpi che si svolgerà a Roma, dal 5 al 7 Maggio 2015, presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo.

Obbiettivo principale del festival è quello di ospitare spettacoli di compagnie di teatro e/o danza che operano nel sociale, creando uno spazio di conoscenza e comunicazione tra gruppi e operatori del settore, favorendo scambi di metodologie, approcci lavorativi e idee, mettendo in rete organizzazioni diverse.

Nell’ottica della conoscenza reciproca, dello scambio e del catalizzare energie comuni abbiamo pensato di introdurre alcune novità in questa edizione.

Le compagnie che ne abbiano la possibilità e siano interessate, potrebbero essere coinvolte in modo attivo in percorsi formativi rivolti agli spettatori/fruitori del festival. Tali percorsi, curati dalla Casa dello Spettatore, prevederanno prove aperte, momenti di scambio fra le compagnie, incontri curati da professionisti del campo.

Alcune delle compagnie selezionate potrebbero essere coinvolte anche nella programmazione di matinée rivolte ai ragazzi delle scuole del Quartiere Quarticciolo.

Lo spettacolo vincitore sarà inserito di diritto nel programma della IV edizione della Rassegna Nuovi Teatri di Comunità, in programmazione al Teatro Affratellamento di Firenze dal gennaio 2016, a cura della Compagnia Kantharos, in collaborazione con l’associazione Agita.

L’intero percorso del festival, dalla selezione dei partecipanti fino alla premiazione finale, sarà curato da alcuni esponenti di una compagnia professionale di livello nazionale, insieme a un gruppo di operatori teatrali della Casa dello Spettatore.

1) Possono partecipare al Festival compagnie di teatro e/o di danza di tutto il territorio nazionale che operano in contesti sociali (educativi, riabilitativi, di assistenza, ecc.) e che con il loro lavoro promuovono l’integrazione tra arte e impegno sociale.

2) Gli interessati dovranno far pervenire entro il 28 FEBBRAIO 2015 il curriculum del gruppo, due immagini e la scheda tecnica dello spettacolo, il filmato in DVD del lavoro integrale che intendono presentare (o in alternativa un link ad un indirizzo web dove visualizzarlo), il numero di persone impegnate nel lavoro (comprensivo di eventuali operatori sociali o accompagnatori non coinvolti nello spettacolo), i contatti del referente del gruppo (nome, cognome, numero di telefono e indirizzo email). Tutti i materiali pervenuti non saranno restituiti.

3) I lavori pervenuti saranno selezionati dagli organizzatori di Anticorpi e dai suddetti esperti, che renderanno nota l’inappellabile scelta effettuata entro il 15 marzo 2015.

Le compagnie si impegneranno formalmente a rappresentare lo spettacolo nella data concordata.

4) Alle compagnie partecipanti sarà garantito il 50% dell’incasso della serata al netto di SIAE ed eventuali spese per esigenze tecniche particolari. Sarà altresì garantito, alle compagnie che vengono da fuori Roma, un cachet fisso in base alla distanza e il numero delle persone coinvolte nella rappresentazione. Alle compagnie partecipanti sarà garantito l’utilizzo dello spazio teatrale per l’allestimento e le prove nella giornata dell’esibizione, assistenza tecnica, l’assolvimento dei diritti SIAE. A carico delle compagnie partecipanti sono tutte le spese relative alla dichiarazione ENPALS e quanto non specificato sopra.

5) I materiali dovranno essere inviati:

– all’indirizzo email info@anticorpi-online.it

– l’eventuale DVD inviato per posta all’attenzione del presidente dell’associazione Suzana Zlatkovic, alla sede sociale, Via Incisa in Val d’Arno, 178, 00138, Roma.

Il materiale dovrà pervenire entro il 28 febbraio 2015, non farà fede il timbro postale.


Info & Contatti:

info@anticorpi-online.it

Giusi Nazzarro                                   349 1886842

Simone Di Pascasio                           334 3077360

Associazione Culturale Anticorpi    www.anticorpi-online.it

 

AGITA – CASA DELLO SPETTATORE         casadellospettatore@gmail.com

Ivana Conte                                        ivanaconte@libero.it   3896117162

Patrizia Chiatti                                   chiattipatrizia@gmail.com   3407005802


A proposito del festival…

Mi sono avvicinato per la prima volta ad Anticorpi, al Teatro di Integrazione sociale, nel 2012.

Dico, mi sono avvicinato con curiosità, ma anche piuttosto prevenuto, come si va alle recite scolastiche, o a certi spettacoli di beneficenza, dove ci si sente obbligati ad applaudire qualunque cosa ti sia propinato.

Sono andato allo spettacolo, con ritrosia e con una certa mala voglia, e invece era TEATRO!

Era teatro vero, quello che ti coinvolge, che ti fa ridere, o ti mette malinconia, che ti fa riflettere, che ti costringe, alla fine, ad applaudire, perché senti che ti è stata regalata qualcosa.

Gli attori erano attori, e non si distingueva facilmente chi era disabile e chi no. Ho visto scene di un umorismo surreale, in cui, a turno, gli attori diventavano burattinai, o burattini, sorretti e manovrati da stampelle per abiti, o scene allusive e poeticamente malinconiche, in cui un paio di scarpe con i tacchi alti simboleggiava la presenza/assenza di una donna. E tante altre, sempre diverse. In scena, movimenti perfetti, nessuna esitazione, nessun errore di tempo, d’ingresso o di uscita. Insomma, un livello teatrale professionale.

Finito lo spettacolo, sono rimasto a conversare con uno degli attori, che mi ha spiegato molte cose sulla preparazione dello spettacolo, sul lavoro dell’attore, sul significato che aveva per lui quest’attività. Mi ha fatto capire ancora altro, rispetto a quello che avevo visto in scena. Ed era un “disabile”.

Ho capito che è un’attività coinvolgente, non è un diversivo rispetto a quella che potrebbe essere la monotonia della vita in una casa famiglia. È un vero lavoro, che porta chi vi prende parte a esigere a pieno titolo il suo posto nel “mondo di fuori”.

L’organizzazione dello spettacolo è stata curata dall’Associazione Anticorpi, che nel suo statuto riporta: “Grande attenzione riveste… la funzione sociale dell’arte, come mezzo per produrre benessere, salute, e migliorare la qualità della vita di ciascuno, ma in particolare dei soggetti più svantaggiati…”.

Se riflettiamo sul nome dell’associazione, Anticorpi, questo appare ad un primo momento paradossale. Gli anticorpi, in immunologia, sono infatti molecole che particolari cellule dell’organismo producono, in risposta alla presenza di sostanze o microrganismi che l’organismo stesso riconosce come estranei e potenzialmente pericolosi.

Questa è proprio la reazione che tanti di noi provano nei riguardi del diverso, straniero, malato, portatore di handicap, discriminato per i motivi più vari, “razza”, inclinazione sessuale, religione, cultura. Una reazione di distacco, di separazione, di ripulsa, che può portare addirittura a manifestazioni di violenza.

Il termine Anticorpi sembra, paradossalmente, una metafora di questi atteggiamenti.

Le metafore sono strumenti di conoscenza. Se riflettiamo meglio sul significato di questa metafora, però, possiamo anche capire che l’esposizione al diverso, in questo caso al disabile, in un primo momento può produrre un atteggiamento di ripulsa, ma poi l’ “anticorpo” deve combattere ed eliminare gli atteggiamenti di ostilità, di rigetto e ricostituire una sana mentalità di accettazione e di accoglienza alla pari.

Ed è un dovere per ognuno di noi, non fermarsi su posizioni stereotipate e ideologiche, ma ragionare, fino a formare i propri anticorpi

Riflessioni un po’ lambiccate, ma forse non del tutto inutili.

– Riflessione di Bruno Bertolini, biologo nonché affezionato spettatore delle precedenti edizioni. –

– Foto di Patrizia Chiatti.

 

 

 

 

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