Incontro alla danza – Dimmi che mi ami

Il terzo e ultimo appuntamento del percorso di visione “Incontro alla Danza” è con “Dimmi che mi ami” al Teatro Vascello, Lunedì 6 marzo alle 21:00


N.B. Ogni appuntamento dei percorsi di visione della Casa dello Spettatore prevede un incontro preliminare e successivo alla visione, con relativi documenti di ricerca e un biglietto ridotto riservato solo a quanti si iscrivono e partecipano agli incontri.

INFORMAZIONI E ADESIONI
casadellospettatore@gmail.com


DIMMI CHE MI AMI
Teatro Vascello – 6 marzo 2017 ore 21:00
Via Giacinto Carini, 78, 00152 Roma

MOTUS anticipa la Festa della Donna
“DIMMI CHE MI AMI” DI MOTUS
UN GRIDO D’ALLARME CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

La “danza scomoda” dei MOTUS è di nuovo impegnata in una battaglia nazionale per denunciare quella che può essere definita una vera e propria strage. Con “Dimmi che mi ami”, in scena al Teatro Vascello di Roma il 6 Marzo 2017 alle ore 21, la Compagnia lancia un grido d’allarme contro il femminicidio, fenomeno in aumento che registra in Italia una vittima ogni due giorni e mezzo e che, nella maggioranza dei casi, è perpetrato da un familiare o da una persona con cui la vittima ha avuto una relazione.

Addentrandosi nelle cause e nei meccanismi psicologici che conducono gli uomini ad arrogarsi diritto di vita o di morte sulle loro compagne, MOTUS analizza la diminuzione della percezione di realtà che viene dall’attutirsi del sentire e dall’incapacità di avvertire il valore delle cose, tipiche del mondo contemporaneo in disgregazione. In un contesto affettivamente precario, la ricerca di amore assume la connotazione di un affannoso e spasmodico inseguimento per raggiungere il possesso dell’altro, come unico sbocco possibile ai propri conflitti interiori. E la violenza contro le donne diviene “uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini” come sancisce l’Assemblea Generale Onu.

I comportamenti amorosi ambientati in questa cornice sgangherata, sono fotografati da MOTUS come surrogato di certezze che non ci sono, in grado di sopperire a bisogni esistenziali che altrove non possono essere soddisfatti. E allora sulla scena si alternano varie solitudini, dal bisogno di tenerezza all’esibizionismo, dalla ricerca spasmodica del partner, alla violenza del tutti-contro-tutti. Ma più di tutte domina la solitudine delle donne che subiscono violenza (6 milioni e 788 mila, solo in Italia, secondo i dati Istat 2015) spesso incapaci di denunciare i propri carnefici e non sufficientemente tutelate anche quando trovano il coraggio di denunciarli. La stessa solitudine di Giordana Di Stefano, danzatrice appena ventenne, accoltellata e uccisa a Nicolosi il 7 Ottobre 2015 dall’ex fidanzato che aveva denunciato per stalking, alla quale MOTUS dedica lo spettacolo.

Interpretato da Veronica Abate, Martina Agricoli, Andrè Alma, Maurizio Cannalire, Simona Gori, su coreografie di Simona Cieri e regia di Rosanna e Simona Cieri, lo spettacolo è frutto della collaborazione con il compositore napoletano Daniele Sepe, uno degli autori più interessanti e prestigiosi del panorama nazionale, che firma le musiche originali.

coreografia Simona Cieri
soggetto Rosanna Cieri
musiche originali Daniele Sepe
disegno luci Rosanna Cieri
costumi Marco Caboni
danzatori Veronica Abate, Martina Agricoli, Andrè Alma, Maurizio Cannalire, Simona Gori
regia Rosanna e Simona Cieri
produzione Motus Danza

INCONTRO ALLA DANZA

Un percorso per incontrare la danza ed esplorare insieme questa arte antica, costantemente elaborata e ripensata. Una ricerca continua che vedrà un dialogo tra tradizione e innovazione: danza classica e danza contemporanea a confronto.

A cura di Sara Ferrari

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