Ennesime e Prime – Edipo Re

Il quarto appuntamento del percorso di visione Ennesime e Prime è con Edipo Re al Teatro Arcobaleno Venerdì 24 marzo 2017 alle 21.00


N.B. Ogni appuntamento dei percorsi di visione della Casa dello Spettatore prevede un incontro preliminare e successivo alla visione, con relativi documenti di ricerca e un biglietto ridotto riservato solo a quanti si iscrivono e partecipano agli incontri.

• INFORMAZIONI E ADESIONI •
casadellospettatore@gmail.com


EDIPO RE
Teatro Arcobaleno – 24 marzo 2017 ore 21:00
Via Francesco Redi 1/a – Roma

NOTE DI REGIA

Quello di Edipo è il dramma della conoscenza, il dramma di un uomo vinto dalla fatalità malgrado la sua volontà e la sua ribellione. E innanzitutto la ribellione avviene in se stesso: è lui che evoca la ragione e poi l’istinto, creando dialoghi serrati, che diventano sempre più interrogatori, con Creonte e con Tiresia, quasi fossero voci interiori che lo tormentano e lo inducono a scavare nel conscio e nell’inconscio affinché la verità si palesi accecante come la luce.

Edipo sa ed ha dimenticato, perciò intraprende un percorso dall’interno verso l’esterno che riporta se stesso e lo spettatore a quella Verità inevitabile, già presente. Il dentro e il fuori: il male è fuori come rappresentazione del dentro, e il dentro emerge e incalza. Il Coro sin dall’inizio è il fuori che spinge Edipo a trovare la causa di tanto male. La peste dilaga a Tebe come una coltre senza speranza che si spande per chiedere il suo tributo. La peste è un nero che tutto invade, come la visione della realtà da parte di chi ha un malessere. È la non-speranza. Edipo appare, nel cuore della notte, ai piedi del talamo nuziale, tormentato da incubi, pensieri ed echi di voci di popolo. Così comincia il suo viaggio iniziatico dal buio della sua esistenza al bagliore accecante del vero. Tutto il percorso è una rappresentazione di cui Edipo soltanto è inconsapevole. Creonte prima, Tiresia poi e la stessa Giocasta, ciascuno a proprio modo, sembrano condurre il re a specchiarsi per vedere sé stesso e, “per oscura che sia”, la sua stirpe.

La scena ruota e con lei il punto di vista, quasi imitando il movimento di una macchina da presa, per mettere a fuoco le dinamiche e i rapporti tra i personaggi che agiscono in un dichiarato gioco di messa in scena che si fa sempre più chiaro man mano che Edipo perde lucidità precipitando nell’inganno della rappresentazione resa esplicita dalla costruzione di un vero e proprio “teatrino” su cui prende forma l’inesorabile tragedia. “Luce, ora ti vedo per l’ultima volta!”grida quando ormai è tutto rivelato e la luce abbagliante del vero non può che lasciare spazio alle tenebre.

Ma per quanto accecante la verità, è l’unica strada verso la consapevolezza a cui alla fine giunge Edipo che, privandosi degli occhi e dell’inganno che da essi ne è venuto, intraprende la via della conoscenza di sé e della catarsi. “La vita finisce dove comincia.”

Cinzia Maccagnano

Adattamento e Regia: Cinzia Maccagnano
Con: Dario Garofalo, Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, Cristina Putignano, Raffaele Gangale
Scene e Costumi: Monica Mancini
Consulenza Musicale: Lucrezio De Seta
Assistente alla Regia: Marta Cirello


ENNESIME E PRIME

Classici tante volte messi in scena e spettacoli al loro primo incontro con il pubblico, in alternanza, nella stessa stagione. Tradizione e novità, repertorio consolidato e sperimentazione di nuove strade, in dialogo tra di loro e, soprattutto, nell’esperienza che ne fa lo spettatore. Per una riflessione sulla lunga durata e sui larghi confini del teatro.

a cura di Giorgio Testa

Scarica il programma completo di Ennesime e Prime

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