Cittadino e spettatore – Per una formazione del pubblico teatrale a Roma

Il progetto

Nove percorsi di visione ideati come dittici tematici, per andare incontro a 18 spettacoli delle sale teatrali di Roma. Un vero e proprio ciclo di formazione ( o meglio, di educazione al teatro) per il pubblico con incontri – gratuiti – preliminari e successivi alla visione, secondo il modo e il metodo di Casa dello Spettatore. Oltre ai percorsi di visione, due azioni speciali: “La Calata” e la Giornata di studio sulla formazione del pubblico.
Andare a teatro è un’esperienza di comunità e vedere è una pratica che si vive nell’immediatezza del presente e che coinvolge anche il più ampio bagaglio personale e sociale del singolo che guarda. La ricerca e l’approfondimento sono perciò elementi necessari per connettere il sapere individuale a quello collettivo. Vedere uno spettacolo insieme rappresenta un’occasione di apprendimento, un esercizio per imparare ad essere cittadini e spettatori consapevoli.
Con il progetto Cittadino e Spettatore si cammina su tre sentieri: da una parte i percorsi che vedono gli spettatori attivi nell’andare a teatro insieme e nell’incontrarsi per discuterne, quale esperimento di convivialità cittadina; dall’altra, due proposte di studio di questa attività, per condividere una riflessione sulla condizione dello spettacolo dal vivo e del suo pubblico, e sulle pratiche e i modi in cui si articola questa esperienza.
Scarica la brochure del progetto in .pdf

Cittadino e spettatore è un progetto di Casa dello Spettatore che ha ricevuto il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ai sensi dell’art. 46 comma 2 del D.M. 1 luglio 2014.

Le tre azioni:

1. PERCORSI DI VISIONE

A partire dalla selezione di più spettacoli in teatri diversi, si strutturano percorsi che sono insieme nella città e nella cultura; tappe di un viaggio che, attraverso incontri prima o dopo la visione, costituisce un’esperienza che intreccia conoscenza ed emozione. Si realizza così una comunità che insieme riflette e si interroga, in uno spazio di confronto costante, sostenuto dall’ausilio di documenti appositamente creati, di volta in volta spunti di discussione, tracce da percorrere, memorie. La cura dello spettatore e della sua esperienza teatrale prevede inoltre la facilitazione all’accesso in teatro; Casa dello Spettatore si occupa, infatti, anche dell’organizzazione, dall’acquisto dei biglietti all’accoglienza negli spazi la sera dello spettacolo.

Per informazioni e iscrizioni: info@casadellospettatore.it


Dialogo con gli antichi

Un’immersione nel mito di Medea, nell’intreccio delle relazioni e nelle sfumature dei punti di vista, attraverso le parole di autori antichi e contemporanei per formare un dialogo che è incontro e scontro di opposti.
A cura di Roberta Ortolano

  • PURGATORIO
    Sabato 7 ottobre ore 20:00 / Teatro Piccolo Eliseo
  • MEDEA
    Sabato 28 ottobre ore 21:00 / Teatro Quirino

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Incontro alla danza

Per incontrare ed esplorare insieme un’arte antica, una ricerca che vedrà il dialogo tra tradizione e innovazione, a partire dalla visione di due “classici” del repertorio della danza.
A cura di Sara Ferrari

  • GISELLE
    Domenica 1 ottobre ore 17:00 / Teatro Olimpico
  • DON CHISCIOTTE
    Giovedì 23 novembre ore 20:00 / Teatro Costanzi

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Famiglie a teatro

Un’accoglienza pensata e dedicata ai bambini nei primissimi anni di vita e alle loro famiglie affinché il loro primo incontro con le luci e le ombre del palcoscenico sia un’esperienza estetica ed educativa. (A partire da 1 anno)
A cura di Laura Squarcia

  • iPET (AaiPet)
    Sabato 11 novembre ore 10:00 / Macro Testaccio – La Pelanda
  • BEAT THE DRUM!
    Domenica 19 novembre ore 11:00 / Macro Testaccio – La Pelanda

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Focus Frayn

Piccolo studio su Michael Frayn, drammaturgo da migliaia di repliche. Per questo autore, spesso accostato a Cechov per i suoi focus umoristici sulla famiglia e la società, ci concediamo un tempo di incontro teso su un trentennio di vita autoriale.
A cura di Flavia Gallo

  • COPENAGHEN
    Sabato 11 novembre ore 19:00 / Teatro Argentina
  • RUMORI FUORI SCENA
    Sabato 16 dicembre ore 21:00 / Teatro Vittoria

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Migrazioni

L’esperienza del vedere come occasione di confronto interculturale. Due proposte per costruire uno spazio evocativo, fatto di immagini, corpi e linguaggi, da attraversare insieme.
A cura di Flaminia Salvemini

  • BIRDIE
    Domenica 29 ottobre ore 17:00 / Teatro Vascello
  • CHOTTO DESH
    Sabato 11 novembre ore 15:00 / Teatro Vascello

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Paradisi e visioni

Il Paradiso dal mito al concetto, dalla tradizione alla rielaborazione contemporanea, attraverso due spettacoli che confrontano e connettono linguaggi e visioni, dell’arte e della vita.
A cura di Giuseppe Antelmo

  • LUCIFER
    Mercoledì 4 ottobre ore 21:00 / Macro Testaccio – La Pelanda
  • PARADISO
    Venerdì 3 novembre ore 21:00 / Teatro India

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Regie osservate

Due spettacoli che, nel loro legame più o meno diretto con Shakespeare, offrono spunti di riflessione sul lavoro della regia.
A cura di Giorgio Testa e Alessandra Zibellini Fortuna

  • RE LEAR
    Martedì 21 novembre ore 21:00 / Teatro Argentina
  • HAMLETMACHINE
    Venerdì 15 dicembre ore 21:00 / Teatro India

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Romanzi a teatro

Il viaggio della parola: dal corpo del romanziere alla carta e dalla carta al corpo dell’attore. Un libro è un risultato, un magma che si è solidificato, ma nel teatro va in cerca di qualcos’altro, così come gli occhi che smettono di leggere e iniziano a vedere.
A cura di Rita Agostini

  • SORELLE MATERASSI
    Martedì 28 novembre ore 21:00 / Teatro Quirino
  • RAGAZZI DI VITA
    Giovedì 21 dicembre ore 21:00 / Teatro Argentina

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Destini da scegliere

Due storie che, a partire da una realtà sociale complessa, propongono una riflessione sul rapporto tra scelte e destini.
A cura di Ivana Conte e Paolo Gaspari

  • DENTRO LA TEMPESTA
    Domenica 22 ottobre ore 17:00 / Teatro Off/Off
  • LA PARANZA DEI BAMBINI
    Domenica 10 dicembre ore 17:00 / Teatro Piccolo Eliseo

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2. “LA CALATA”

Una sera a teatro, spettatori/testimoni “sguinzagliati” nelle sale teatrali della Città per osservarne la vita: pubblici, proposte teatrali, spazi, atmosfere. L’istantanea di una serata, assunta come campione, in cui, attraverso una griglia aperta, stabilita in precedenza, saranno raccolti testi e immagini che andranno a comporre un racconto a più sguardi.

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3. GIORNATA DI STUDIO SULLA FORMAZIONE DEL PUBBLICO

L’associazione culturale Casa dello Spettatore eredita e prosegue il lavoro realizzato in precedenza dai suoi soci fondatori nell’ambito del Centro Teatro Educazione (CTE), la struttura per l’educazione al teatro che l’Ente Teatrale Italiano ha promosso e sperimentato dal 1997 al 2010. Ricordare con una giornata di studio l’esperienza del CTE, a venti anni dalla sua fondazione, non è un’operazione di “archeologia culturale” ma l’occasione per presentare una ricerca che, attraverso progetti pilota e modelli di formazione innovativi, ha anticipato le successive elaborazioni sull’audience development. In vista della giornata di studio si procederà ad una prima ricognizione dei materiali relativi a tale ricerca, attualmente dispersi in vari luoghi, con l’obiettivo di attivare in prospettiva un luogo, fisico o virtuale, in cui questi materiali possano essere interamente recuperati e, una volta sistematizzati, possano costituire patrimonio comune di tutti gli operatori.

Casa dello spettatore

L’associazione culturale Casa dello Spettatore è uno spazio permanente di studio, sperimentazione e ricerca teorico-pratica sull’esperienza di essere spettatori delle varie forme di spettacolo (teatro, danza, cinema, arti visive, televisione e nuovi media), le cui finalità sono:
  • la costruzione di comunità di cittadini che nella fruizione condivisa dello spettacolo trovino opportunità di crescita individuale e collettiva;
  • la formazione, lo sviluppo e la qualificazione del pubblico delle varie forme di spettacolo;
  • l’educazione dello spettatore di tutte le età con particolare attenzione alle giovani generazioni e al rapporto con la Scuola.
Il lavoro si struttura intorno ad un’idea: andare a teatro è innanzitutto condividere un’esperienza di comunità e obiettivo principale è restituire all’arte la sua funzione sociale, alimentando la curiosità e la consapevolezza del pubblico in modo strutturato. Imparare a “vedere” è una pratica che si vive nell’immediatezza del presente e si nutre della sorpresa e dell’imprevedibilità, ma che si struttura e si radica poi dentro l’articolazione più complessa delle vite di spettatori che sono ancora prima persone con le proprie convinzioni, con i propri sguardi. Ed è qui che la ricerca continua e l’approfondimento diventano elementi necessari, connettendo l’esperienza del singolo a quella di una collettività più ampia. L’attenzione alla creazione di una comunità diventa dunque ogni volta lo stimolo capace di attivare processi che attraverso l’esperienza dell’andare a teatro insieme siano in grado di spostare lo sguardo verso altre prospettive e apprendimenti e di accogliere differenti punti di vista; perché vedere uno spettacolo è sempre occasione di conoscenza, un esercizio per imparare ad essere cittadini e spettatori consapevoli.
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