Dialogo con gli antichi – Elena

Percorsi di visione 2018

Il 27 febbraio con “Dialogo con gli antichi” andremo incontro alla visione di “Elena” al Teatro Off/Off.

Cosa significa dialogare con un interlocutore antico? In che modo il teatro contemporaneo riempie lo spazio della distanza che ci separa dal quel lontano passato, considerato l’origine del teatro occidentale? Il dialogo è un’occasione per incontrare miti, personaggi e forme antiche della poesia, interrogarle, scomporle nello spazio e nel tempo e farne infine specchio e visione del presente. Didattica della visione a cura di Roberta Ortolano.


N.B. Ogni appuntamento dei percorsi di visione prevede incontri di formazione preliminari e/o successivi allo spettacolo, condotti da un mediatore dell’associazione. Ogni partecipante riceverà il documento di ricerca appositamente predisposto per l’occasione e un biglietto ridotto per lo spettacolo.

Il programma dei percorsi di visione potrebbe subire delle variazioni.
Per adesioni e maggiori informazioni: info@casadellospettatore.it


CALENDARIO
27 febbraio incontro preliminare e visione dello spettacolo (Teatro Off/Off)
1 marzo incontro successivo alla visione (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)

27 febbraio 2018 ore 21.00
Teatro Off/Off
Elena

con Elisabetta Pozzi, Fondazione Teatro Due, regia: Andrea Chiodi, musiche: Daniele D’Angelo, costumi: Ilaria Ariemme, disegno luci: Marco Grisa

Chi non è rimasto affascinato dalla figura di Elena, una delle più belle donne dell’antichità? Per lei si scatenò a Troia una sanguinosa guerra durata dieci anni. Eppure un’altra Elena si scopre ai nostri occhi nel monologo lirico che il poeta Ghiannis Ritzos compose nel 1970. La versione del mito che Ritsos ci offre è un vero e proprio ribaltamento dell’immagine di Elena che la tradizione letteraria ci ha donato. La Elena presentata da Elisabetta Pozzi fa a meno della bellezza effimera, quella è andata via molti anni addietro, la sua bellezza adesso e ben altra, quella dell’esperienza. L’esperienza di una vita vissuta all’insegna dell’amore, tra le braccia forti dei vari amanti trepidanti per lei: quell’amore diventato adesso un ricordo che non genera più alcuna passione, ma solo malinconia e forse rimpianto. Questa Elena è una donna del presente, a noi più vicina, quasi un’amica che tra un bicchiere di whisky e una sigaretta si confida ad un soldato o al fantasma di un amante valutando la propria esistenza, eccezionale certo, ma che adesso sta volgendo alla fine. Senza più ritegno offre di sé un ritratto assai impietoso non vergognandosi di presentare nella sua vecchia abitazione fatiscente quel degrado e senso di vuoto che ora la circonda, oramai derisa anche da ancelle irriverenti che le fanno dispetti. Eppure la “vecchia” Elena di Elisabetta Pozzi oltre a regalare memorie, riflessioni, immagini che il tempo non scalfisce offre al suo pubblico il fascino eterno di chi ha acceso i cuori degli eroi, rendendo per questo anche lei un’eroina immortale. Recita con la classe della grande attrice, al colmo della maturità espressiva, dosando parole a gesti, sussurri a declamazioni, ondeggiando il corpo dentro il suo lungo abito nero sulle belle note della musica di D’Angelo.


I Percorsi di visione di Casa dello Spettatore.

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