In viaggio tra le generazioni – Scende giù per Toledo

Percorsi di visione 2018

Il 20 aprile con “In viaggio tra le generazioni” andremo incontro alla visione di “Scende giù per Toledo” in scena il 22 aprile al Teatro Piccolo Eliseo.

Il percorso avvicina spettatori anziani, in piena attività intellettuale e culturale, al teatro proposto dalle nuove generazioni di artisti, mettendo in luce le trasformazioni della società e il dialogo intergenerazionale. Didattica della visione a cura di Ivana Conte e Paolo Gaspari.


N.B. Ogni appuntamento dei percorsi di visione prevede incontri di formazione preliminari e/o successivi allo spettacolo, condotti da un mediatore dell’associazione. Ogni partecipante riceverà il documento di ricerca appositamente predisposto per l’occasione e un biglietto ridotto per lo spettacolo.

Il programma dei percorsi di visione potrebbe subire delle variazioni.
Per adesioni e maggiori informazioni: info@casadellospettatore.it

 


CALENDARIO
20 aprile incontro preliminare (Centro servizi di Via Terni 9)
22 aprile visione dello spettacolo (Teatro Piccolo Eliseo)
27 aprile incontro successivo alla visione (Centro Servizi di Via Terni 9)

22 aprile 2018 ore 17.00
Teatro Piccolo Eliseo
Scende giù per Toledo
di Giuseppe Patroni Griffi

interpretazione e regia: Arturo Cirillo, scene Dario Gessati, costumi Gianluca Falaschi, musiche originali Francesco de Melis, luci: Mauro Marasà

Scritto nel 1975 da Giuseppe Patroni Griffi, Scende giù per Toledo è un romanzo che racconta la vita, triste e divertente al tempo stesso, di Rosalinda Sprint, travestito napoletano alla continua ricerca di amore. A portarlo in scena al Festival sarà uno dei più interessanti attori e registi partenopei, Arturo Cirillo che qui è anche interprete del monologo: «Tra straniamento ed immedesimazione si disegna la figura di Rosalinda Sprint, “una figura maldestramente ritagliata nella carta, le forbici si sono mangiate parte del bordo intorno intorno, n’è scappata fuori una silhouette in scala ridotta” come dice l’autore. Una scrittura quella di Patroni Griffi tutta musicale, fisica, continuamente mobile tra la prima e la terza persona. Un flusso di parole che diventano carne, e spesso danza. Un tango disperato, un folleggiare sul baratro, un urlare per non morire. Sorella immaginaria, e precorritrice della Jennifer di Ruccello e di molti personaggi di Moscato, la Sprint attraversa gli umori, i suoni della città di Napoli, qui più che mai diventata luogo metafisico, invenzione di un posto che non c’è».


I Percorsi di visione di Casa dello Spettatore.

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