Dialogo con gli antichi – Percorsi di visione

a cura di Roberta Ortolano

In che modo il teatro contemporaneo riempie lo spazio della distanza che ci separa dall’antico? Al centro del dialogo la polis: simbolo della politica e del teatro, luogo del mito e della guerra, oggetto privilegiato della commedia, terreno d’incontro tra presente e passato.

– Le Rane
– Agamemnon
– Ecuba


Ogni appuntamento dei percorsi di visione prevede incontri di didattica della visione preliminari e/o successivi allo spettacolo, condotti da un mediatore dell’associazione. Ogni partecipante riceverà il documento di ricerca appositamente predisposto per l’occasione.

Per adesioni e maggiori informazioni: 
info@casadellospettatore.it


Le Rane

di Aristofane

Teatro Eliseo – Via Nazionale, 183
giovedì 29 novembre ore 20:00

Dopo lo straordinario successo dello scorso anno al Teatro Greco di Siracusa, tornano Le Rane di Aristofane con Ficarra e Picone, in una nuova edizione pensata per i teatri all’italiana. Riuscire a far ridere con un testo di 2500 anni fa, il senso della scommessa è tutto qui. Prendere il testo di Aristofane, un vecchio pezzo d’argenteria teatrale, e lucidarlo fino a farlo splendere nuovamente, come se fosse appena forgiato. Per ottenere questo risultato, la prima condizione è disporre di una coppia di comici di assoluta eccellenza. Ficarra e Picone, dunque: il duo che negli ultimi vent’anni ha incarnato il più autentico talento nel campo dell’umorismo. L’autorevole regia di Giorgio Barberio Corsetti abbatte definitivamente il discutibile confine che separa lo spettacolo “alto” dallo spettacolo “basso”, un po’ come aveva fatto Pasolini con Totò per Uccellacci e uccellini. Le Rane, sfrondato dagli anacronismi, dimostra che per il genere comico può esistere una manifattura a lunga conservazione, che consenta di ridere anche oggi, e consapevolmente, di un testo classico.
Dioniso, il dio del teatro, si reca nell’oltretomba per riportare alla vita Euripide. Ma questi è assorto in un furioso litigio con Eschilo per stabilire chi dei due sia il più grande poeta tragico. Dioniso si fa giudice e, scegliendo di anteporre il senso della giustizia e il bene dei cittadini alle proprie preferenze personali, finisce per dare la palma della vittoria ad Eschilo, che dovrà salvare Atene dalla situazione disastrosa in cui si trova. Eschilo accetta di tornare tra i vivi lasciando a Sofocle il trono alla destra di Plutone, a patto che non lo ceda mai a Euripide.

Regia: di Giorgio Barberio Corsetti
Con: Salvo Ficara e Valentino Picone
Traduzione: Olimpia Imperio
Scene: Massimo Troncanetti
Costumi: Francesco Esposito
Musiche eseguite in scena: Seiottavi

Agamemnon

di Ghiànnis Ritsos

Off/Off Theatre – Via Giulia, 20
martedì 12 marzo ore 21:00

Agamennone torna acclamato eroe dalla guerra di Troia, ma rifiuta le ovazioni, l’eroismo e il bottino: svuota di senso i dieci anni di guerra, di cui ricorda frammenti e riduce il mito all’uomo.

Con: Franco Mazzi, Mariateresa Pascale
Regia: Enrico Frattaroli
produzione FRATTAROLI – MAZZI – PASCALE
in collaborazione con FLORIAN METATEATRO

Ecuba

di Euripide

Teatro Arcobaleno – Via Francesco Redi, 1a
sabato 30 marzo ore 21:00

Una straordinaria interprete nei panni della regina di Troia. Ecuba incarna una sofferenza senza fine, consumata in una disperata solitudine. Troia è caduta e le donne di Ilio attendono la sorte riservata ai vinti. Lo spettro della guerra si svuota di ogni significato ideologico e declina la violenza in tutte le sue varianti, propagandosi come una malattia senza cura. Vittime e carnefici vengono accomunati dalla sopraffazione. In un momento di assenza di pace, in cui i teatri di guerra sono molteplici, raccontare gli orrori della violenza è un dovere etico. La drammaturgia di Euripide raffigura l’ineluttabilità della storia umana e l’indifferenza degli dei, spettatori attoniti e crudeli di fronte allo stupefacente spettacolo del mondo

Drammaturgia e regia: Giuseppe Argirò
Con: Francesca Benedetti, Renato Campese, Silvia Siravo, Cinzia Maccagnano, Maurizio Palladino

I Percorsi di visione per la stagione 2018/2019 sono parte del progetto “Casa dello Spettatore. Per una formazione del pubblico.” realizzato con il sostegno del MiBAC

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