Ennesime e prime – Percorsi di visione

a cura di Giorgio Testa

Quattro proposte, tra “classici” tante volte messi in scena e spettacoli che incontrano per la prima volta il loro pubblico: una celebre opera lirica, l’originale riscrittura di una favola senza tempo, una commedia il cui protagonista è un archetipo della cultura occidentale, la trasposizione sulla scena di un caso letterario recente.

– Die Zauberflöte
– La scortecata
– Don Giovanni
– Storia di un’amicizia


Ogni appuntamento dei percorsi di visione prevede incontri di didattica della visione preliminari e/o successivi allo spettacolo, condotti da un mediatore dell’associazione. Ogni partecipante riceverà il documento di ricerca appositamente predisposto per l’occasione.

Per adesioni e maggiori informazioni: 
info@casadellospettatore.it


Die Zauberflöte

Teatro Costanzi – Piazza Beniamino Gigli, 1
martedì 16 ottobre ore 20:00

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Opera in due atti
Libretto di Emanuel Schikaneder

Prima rappresentazione: Vienna, Theater auf der Wieden, 30 settembre 1791

Direttore: Henrik Nánási
Regia: Barrie Kosky e Suzanne Andrade
Maestro del Coro: Roberto Gabbiani
Scene e Costumi: Esther Bialas
Luci: Diego Leetz

Principali interpreti

Pamina: Amanda Forsythe
Tamino: Juan Francisco Gatell
La regina della notte: Christina Poulitsti
Sarastro: Gianluca Buratto
Monostatos: Marcello Nardis
Papageno: Alessio Arduini
Papagena: Julia Giebel
Prima dama: Louise Kwong*
Seconda dama: Irida Dragoti*
Terza dama: Sara Rocchi*
L’oratore: Andrii Ganchuk*
Primo armigero: Domingo Pellicola*
Secondo armigero: Timofei Baranov*

* Dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma
Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma
con la partecipazione della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma
Allestimento Komische Oper di Berlino
in lingua originale con sovratitoli in italiano e inglese
Durata: 2h 45m incluso intervallo

La scortecata

Teatro India – Lungotevere Vittorio Gassman, 1
martedì 6 novembre ore 21:00

Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille di Giambattista Basile, noto anche col titolo di “Pentamerone” (cinque giornate), è una raccolta di cinquanta fiabe raccontate in cinque giornate, che prendendo spunto dalle fiabe popolari elabora un mondo affascinante e sofisticato. La scortecata è “lo trattenimiento decemo de la iornata primma” e narra la storia di un re che si innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Emma Dante riscrive e dirige la fiaba ambientandola in una scena completamente vuota ed affidando a due uomini il ruolo di due personaggi femminili, come nella tradizione del teatro settecentesco. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro misera vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico “e vissero felici e contenti”, la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova. Il dialetto napoletano dei personaggi, nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme espressamente teatrali tra lazzi della commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani a delineare una morale forte e sempre attuale: “il maledetto vizio delle femmine di apparire belle le riduce a tali eccessi che, per indorare la cornice della fronte, guastano il quadro della faccia. Ma, se merita biasimo una fanciulla che troppo vana si dà a queste civetterie, quanto è più degna di castigo una vecchia che, volendo competere con le figliole, si causa l’allucco della gente e la rovina di sé stessa”.

Liberamente tratto da lo cunto de li cunti di Giambattista Basile
Testo e regia: Emma Dante
Con: Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola
Elementi scenici e costumi: Emma Dante
Luci: Cristian Zucaro
Produzione Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo
in collaborazione con Atto Unico, Compagnia Sud Costa Occidentale

Don Giovanni

di Molière

Teatro Argentina – Largo di Torre Argentina, 52
venerdì 11 gennaio ore 21:00

Don Giovanni di Molière, emblema della seduzione e simbolo della rivolta della libido contro le remore della teologia, torna in scena nella versione diretta da Valerio Binasco, originale e al contempo fedele al testo. Il personaggio comparve per la prima volta nel dramma di Tirso de Molina El burlador de Sevilla y Convidado de piedra, ma è con Molière che ha acquistato spessore, divenendo un vero e proprio mito della letteratura europea. Una commedia in prosa, in cinque atti, dove centrale risulta il protagonista, verso il quale convergono tutte le scene, e in cui forte è la tematica religiosa in relazione alla sua funzione morale e alla società. Il libertinaggio di Don Giovanni si rivela un atto profondo di ricerca di libertà, anche quando sfocia nella blasfemia o nell’ateismo. Un eroe-criminale solitario che non teme di portare avanti la sua sfida contro Dio. L’unico a difendere i principi della fede e della religione è il bizzarro servitore Sganarello che tuttavia crea un’umoristica confusione tra credo e superstizione. A trionfare è dunque, l’immagine del libertino empio e immorale proprio come ci tramanda la tradizione alla quale il regista si affida: «Quel che provo a fare, è mettere insieme quello che come regista e attore ho imparato da diverse fonti, dai maestri, dalle esperienze passate. Oggi avvertiamo un’urgenza sacrosanta: ossia di recuperare il rapporto con il pubblico. Per questo, dobbiamo fare l’impossibile per renderci comprensibili, per emozionare ogni spettatore, per non farlo sentire “estraneo” rispetto all’opera»

Regia: Valerio Binasco
Con (in o. a.): Vittorio Camarota, Fabrizio Contri, Marta Cortellazzo Wiel
Lucio De Francesco, Giordana Faggiano, Elena Gigliotti, Gianluca Gobbi
Fulvio Pepe, Sergio Romano, Ivan Zerbinati
Scene: Guido Fiorato
Costumi: Sandra Cardini
Luci: Pasquale Mari
Musiche: Arturo Annecchino
Produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

Storia di un’amicizia

Teatro di Villa Torlonia – Via Lazzaro Spallanzani, 1a
venerdì 22 febbraio orario in via di definizione

Fanny & Alexander tornano alla letteratura dedicando una trilogia alla scrittrice più chiacchierata del nostro paese, Elena Ferrante, portata in scena con Storia di una amicizia. Un progetto imperniato sul più famoso dei suoi libri, L’amica geniale, che inaugura il fortunato ciclo di romanzi attorno all’amicizia di Elena e Lila; ed è proprio questo rapporto, quasi un archetipo della relazione amicale, che Chiara Lagani e Fiorenza Menni, amiche anche nella realtà, ricreano sulla scena dirette da Luigi De Angelis. Lo spettacolo, diviso in tre capitoli (Le due bambole,Il nuovo cognome e La bambina perduta), si basa sulla storia dell’amicizia tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i sentimenti, le condizioni di distanza e prossimità che nutrono nei decenni il loro rapporto. Sullo sfondo la coralità di una città/mondo dilaniata dalle contraddizioni del passato, del presente e di un futuro, i cui confini feroci faticano ancora a delinearsi con nettezza. Una composizione musicale e sonora, metafora della vicenda, che esprime al massimo la componente emotiva con una vera e propria mappatura sentimentale, ricostruendo i luoghi in cui i personaggi si aggirano, in particolar modo Napoli con i suoi profumi, rumori, suoni, ma anche Firenze, Pisa, Torino. Uno spettacolo a due voci che si fa teatro corale, contenitore di personaggi, luoghi, situazioni.

Liberamente tratto dalla tetralogia di L’amica geniale di Elena Ferrante
(Edizioni e/o)
Un progetto di Fanny & Alexander
Drammaturgia: Chiara Lagani
Regia e progetto sonoro: Luigi De Angelis
Con: Chiara Lagani e Fiorenza Menni
Sound design: Tempo Reale/Damiano Meacci
Video: Sara Fgaier
Lyrics: Emanuele Wiltsch Barberio
Percussioni: Cristiano De Fabritiis
Una coproduzione Napoli Teatro Festival, Ravenna Festival, E-production
in collaborazione con Ateliersi

I Percorsi di visione per la stagione 2018/2019 sono parte del progetto “Casa dello Spettatore. Per una formazione del pubblico.” realizzato con il sostegno del MiBAC

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