Famiglie a teatro – Percorsi di visione

a cura di Laura Squarcia

Quattro appuntamenti pensati per i bambini, le bambine e le loro famiglie, per stare insieme, vedere il teatro in diverse forme e condividere il piacere e il valore di essere spettatori.

– Hanà e Momò
– Out
– Il più furbo
– I 4 moschettieri in America


Ogni appuntamento dei percorsi di visione prevede incontri di didattica della visione preliminari e/o successivi allo spettacolo, condotti da un mediatore dell’associazione. Ogni partecipante riceverà il documento di ricerca appositamente predisposto per l’occasione.

Per adesioni e maggiori informazioni: 
info@casadellospettatore.it


Hanà e Momò

Teatro Biblioteca Quarticciolo – Via Ostuni, 8
domenica 11 novembre ore 17:00

La storia di Hanà e Momò èquella di due bambine che sedute l’una di fronte all’altra all’esterno di un grande cerchio fatto di sabbia, si ritrovano a giocare escogitando fantasiose invenzioni. Momò però non ha alcuna intenzione di condividere i suoi giochi con l’invadente amica, preferisce invece dedicarsi ai suoi disegni sulla sabbia. Anche Hanà vorrebbe farlo, ma ostacolata dalla arroganza di Momò, che la costringe in una piccola porzione di spazio, risponde stuzzicandola con le sue creazioni strampalate. Cosìi
pesci giganti disegnati da Momò saranno costretti ad abdicare a favore di un serpente volante creato da Hanà… Una progressiva e coinvolgente sfida tra bambini che mette in evidenza le differenze caratteriali delle due in un susseguirsi di quadri dove prevaricazione e dispetti daranno spazio all’evolversi di giochi, resi possibili solo grazie alla loro reciproca e incalzante immaginazione. Attraverso l’invenzione di micro storie si snoda un racconto ritmato da continue azioni e reazioni dove, farfalle di carta, rebus da risolvere, tesori da scoprire coinvolgeranno le due protagoniste contagiando anche il pubblico. Il loro incontrarsi e scontrarsi sarà, infatti, dettato dalla capacità che le due avranno di sorprendersi e superarsi. La fine della storia sancirà però non un vincitore ma un’amicizia; finalmente Hanà e Momò scopriranno quanto sia più importante attingere dallo stimolo reciproco, dalla gioia del fare insieme, piuttosto che superarsi.

Solo in questo consiste per me la vita, nel fluttuare tra due poli, nell’oscillazione tra i due pilastri portanti del mondo. Vorrei con gioia far vedere sempre la beata varietà del mondo e anche sempre ricordare che al fondo di questa varietà vi è un’unità”. (Herman Hesse)

Da una idea di Cristina Mileti
Con: Cristina Mileti, Francesca Randazzo

Out

Mattatoio – Piazza Orazio Giustiniani, 4
domenica 25 novembre ore 17:00

Creazione di Unterwasser, un’interessante realtà romana tutta al femminile, OUT (finalista al Premio Scenario Infanzia 2014, vincitore nel 2016 del Premio Eolo Award e del Premio Benedetto Ravasio), è uno spettacolo visuale e multidisciplinare, un’originale fiaba di formazione raccontata attraverso il linguaggio immaginifico e visionario del teatro di figura. Dedicato sia a un pubblico di adulti che di bambini, lo spettacolo trova la sua forza nelle sorprendenti capacità plastiche del gruppo. Le figure animate e le scene, interamente realizzate dalla compagnia, traggono ispirazione da alcuni grandi protagonisti dell’arte contemporanea come Folon, Steinberg, Calder, Mondrian. Se i pupazzi, la musica e le ombre attraggono lo sguardo del pubblico per trasportarlo in un universo onirico e meraviglioso, la storia narrata, con i suoi archetipi, costringe ogni singolo spettatore, qualunque sia la sua età, a spalancare il cuore, a distruggere ogni barriera per navigare, esplorare, volare, amare o, in una sola parola, vivere.

Con: Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio
Ideazione, Drammaturgia, Regia, Costruzione pupazzi, Scene, Costumi, Suoni: Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio

Il più furbo

Teatro Biblioteca Quarticciolo – Via Ostuni, 8
domenica 31 marzo ore 17:00

Nel folto del bosco un grande e cattivo Lupo affamato incontra la piccola Cappuccetto Rosso e subito elabora (dopotutto lui è il più furbo) un diabolico piano per mangiarsela. Senza esitazioni, lo mette in pratica. Mentre si avvicina alla casa della nonna, pregusta già il pranzetto: sarà uno scherzo da ragazzi divorarsele entrambe… Sembra l’inizio della favola che tutti conosciamo, almeno finché il Lupo (che si crede davvero il più furbo), non infila la rosa camicia da notte della nonna con tanto di cuffietta d’ordinanza, ed esce di casa… rimanendo chiuso fuori! Così conciato e in attesa di elaborare un nuovo, geniale piano, al Lupo (che ancora si crede il più furbo), non rimane che nascondersi nel bosco. Ma il bosco, ahimè, è un luogo molto frequentato, soprattutto dai personaggi delle fiabe, e il nostro Lupo fa imbarazzanti incontri (i Tre Porcellini, i Sette Nani, il Principe Azzurro, etc.) che mettono fortemente in crisi la sua vanità. Povero lupo! Tutti, invece di avere paura di lui, lo scambiano per un’innocua vecchietta. Per fortuna Cappuccetto Rosso è una bambina molto gentile e viene in suo aiuto. Eh sì, e lui che pensava di essere il più furbo! Ridere di questo lupo, in cui in fondo tutti ci possiamo riconoscere, è ridere di noi, e questo ci fa sentire tutti più umani. Dalle disavventure di questo lupo usciamo con la gioiosa convinzione che la vita, nonostante tutto quello che ci può accadere, possa essere comunque un’avventura meravigliosa. “Il più furbo” vede in scena un solo attore-narratore che, aiutandosi con tutto il repertorio di tecniche d’ombra proprie del linguaggio teatrale di Teatro Gioco Vita e una qualità di movimento fortemente coreografica, interpreta tutti i personaggi della storia e ci conduce dentro un mondo sorprendente, dove la dimensione favolistica e quella realistica s’incontrano e si scontrano producendo quell’effetto comico e grottesco proprio della storia raccontata. Le figure in ombra, essenziali ma cariche di espressività e humor, e il linguaggio, diretto e scanzonato, contribuiscono a rafforzare i temi che la storia, senza moralismi, ci propone.

Dall’opera di Mario Ramos
Adattamento teatrale: Enrica Carini, Fabrizio Montecchi
Regia e scene: Fabrizio Montecchi
Con: Andrea Coppone
Sagome: Nicoletta Garioni (dai disegni di Mario Ramos)
Musiche: Paolo Codognola
Coreografie: Andrea Coppone
Produzione: Teatro Gioco Vita
Lo spettacolo è tratto dai libri di Mario Ramos “Le plus malin”, “C’est moi le plus beau” e “C’est moi le plus fort”, editi da l’école des loisirs, Parigi

I 4 moschettieri in America

Teatro Biblioteca Quarticciolo – Via Ostuni, 8
domenica 7 aprile ore 17:00

Giovedì 18 ottobre 1934 – dieci anni dopo l’inizio ufficiale in Italia delle trasmissioni radiofoniche – andò in onda la prima puntata de I 4 moschettieri «parodia di Nizza e Morbelli con musiche di E. Storaci»: abbinata ad un famoso concorso di figurine sponsorizzato dalla Perugina, la radiorivista (così venne definita ai tempi) si impose in poche settimane come un vero e proprio fenomeno di costume, contribuendo decisamente alla diffusione e alla vendita degli apparecchi radiofonici in Italia. Angelo Nizza e Riccardo Morbelli – i giovani autori piemontesi che la tennero in vita ininterrottamente per quattro anni – si ispirarono al famoso capolavoro di Dumas, riscrivendo in stile parodico e rivistaiolo le famose gesta di Athos, Porthos Aramis e D’Artagnan. I 4 moschettieri lasciò un segno indelebile nell’immaginario collettivo italiano (la “trasmissione più seguita di tutti i tempi”), ergendosi a crocevia delle più disparate esperienze artistiche e pubblicistiche (pubblicità, teatro, radiofonia, grafica). I 4 moschettieri in America è ambientato nell’America degli Anni Trenta: qui, i famosi eroi di Dumas si ritrovano a inseguire – tra gangster, pupe e sparatorie – il sogno di una nuova grandezza, che solo il cinema potrà soddisfare. Un pastiche dunque che – alla maniera di Nizza e Morbelli –si avvale di gustose contaminazioni: dal cinema di Billy Wilder, ai testi di Jules Verne, alle moderne graphic novel. Restituire un radiodramma alla sua fruizione visiva, tracciare figure lasciando a chi guarda il lavoro di immaginare, è il cuore di questa avventura dedicata ai piccoli spettatori. Complice della compagnia, il pittore Guido Bartoli, chiamato a illustrare il teatro giocattolo che costituirà il centro della scena. Lo spettacolo è stato presentato in 3 puntante in occasione dell’edizione 2015 di “Infanzia e città”.

Dedicato a Nizza e Morbelli
Testo: Giovanni Guerrieri
Costruzioni sceniche: Giulia Gallo
Disegni: Guido Bartoli
Con: Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e la partecipazione di Guido Bartoli
Regia: Giovanni Guerrieri e Giulia Gallo
Con la collaborazione di Giulia Solano

I Percorsi di visione per la stagione 2018/2019 sono parte del progetto “Casa dello Spettatore. Per una formazione del pubblico.” realizzato con il sostegno del MiBAC


 

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