Il teatro integrato interrogato

quale pubblico, quali visioni?


incontri a cura di Casa dello Spettatore.
Progetto in collaborazione con AMAT e ATGTP all’interno di TESPI Festival di teatro sociale

Operazione Io sono Max
(per le scuole)

Casa dello Spettatore sperimenta da alcuni anni pratiche e strumenti didattici per la formazione del pubblico. L’attività qui prevede il coinvolgimento di alcune classi, insieme ai propri docenti, in una ricerca aperta e condivisa intorno a quel “prima” di attese, curiosità, conoscenze e ipotesi intorno allo
spettacolo, e a quel “dopo” di reazioni e rielaborazioni. Al centro della discussione, in questa occasione, l’esperienza di essere spettatori e spettatrici
di un lavoro di teatro integrato. Ogni incontro è sostenuto inoltre da specifici materiali appositamente strutturati, in cui ritrovare di volta in volta spunti e
tracce da percorrere, per intraprendere un percorso mobilitando conoscenze e interrogativi, in un processo che si nutre di incontri, scoperte e punti di vista.

Programma

  • 1 febbraio incontro prima della visione di “Io sono max”
  • 2 febbraio 2019 ore 10.00 Teatro Pergolesi di Jesi visione di “Io sono Max”
  • 4 febbraio incontro dopo la visione

La scheda dello spettacolo

Progetto H-demia – rappresentazione finale del laboratorio
di Teatro Sociale H-DemiaUno spettacolo di: Simone Guerro e Arianna Baldini
uno spettacolo di Simone Guerro e Arianna Baldini
drammaturgia Arianna Baldini, Simone Guerro, Alessandra Giombini, Claudia Bolognini
educatori Alessandra Giombini, Claudia Bolognini
con Lorenzo Ballarini, Amine Buazize, Matteo Costarelli, Filippo Desideri, Sara Francelli, Arian Gashemi, Nicoletta Grilli, Gabriele Linardi, Patrizia Marincioni, Roberto Martini, Andrea Mastrogiacomo, Pier Paolo Sala, Fabio Spadoni
MARCHE TEATRO, Teatro del Canguro, Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Ancona
Crimine.
Mero mezzo per raggiungere un fine,
sdoganata disumanizzazione,
delitto,
scelta seducente,
arbitrio della disuguaglianza,
unica scelta apparente di sopravvivenza.
Il nostro sguardo, nell’affrontare questo tema, si è posato sulle vittime e i carnefici, sulla vita,
sull’immaginario individuale e collettivo, letterario e teatrale.
È sempre emerso Max.
Max si fa sentire senza farsi vedere.
Max è un anelito di giustizia che, nonostante tutto e per fortuna,
non vuole tacere.
‘E vi preghiamo, quello che succede ogni giorno non trovatelo naturale.
Di nulla sia detto ‘’È naturale’’, in questi tempi di sanguinoso smarrimento,
di disumana umanità, così che nulla valga come cosa immutabile.’
B. Brecht

Operazione Despresso

Un’occasione per approfondire e discutere il ruolo del pubblico, nella pratica viva della visione teatrale. Prima dello spettacolo l’opportunità di condividere
sguardi e attese in una ricerca aperta e condivisa. Un appuntamento intorno a Despresso per arrivare allo spettacolo all’interno di un processo che si nutre di
interrogativi, visioni, esperienze e scoperte, avendo come centro del discorso e punto di partenza l’esperienza del teatro integrato.

Programma

  • 2 febbraio ore 19.00-20.30 accompagnamento alla visione per il pubblico
  • 2 febbraio 2019 ore 21.00 Teatro Pergolesi visione di “DESPRESSO”

La scheda dello spettacolo

DESPRESSO
regia e drammaturgia Michele Comite
con Alessandra Carraro e Michele Comite
coreografie Jemima Hoadley
costumi Chiara Defant
scenografie Sergio Debertolis
Produzione
La Rete Cooperativa Sociale
Collettivo Clochart
Realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
in collaborazione con la Compagnia Abbondanza Bertoni e ConSolida
Aiutami tu
Due attori-clown, Alessandra e Michele, affrontano in scena, con la parola e con il linguaggio del corpo, la questione della tristezza e di quegli ostacoli che ogni crescita emotiva e psichica si trova a dover superare. Alessandra è, nella realtà, una persona con la sindrome di down, ovvero portatrice di una disabilità intellettiva e di una grazia tutta particolare. Michele, nella finzione, è un ragazzo alle prese con un momento di crisi che lo porta a isolarsi dalla realtà. Il loro “gioco”, tra dialoghi e movimenti di danza, tra verità e ironia, porterà al rovesciamento di quel punto di vista secondo il quale la forza dovrebbe risiedere in una presunta “normalità”, punto di vista che si rivela limitato soprattutto se non è capace di riconoscere l’esistenza di infinite “normalità”. Sarà proprio Alessandra ad aiutare Michele a risollevarsi, con il suo “segreto” di vitalità.
Un esercizio dello sguardo
La dimensione della disabilità viene qui guardata sotto una luce elementare, che ne svela la potenzialità espressiva ed esistenziale, al di là di pietismi e sensazionalismi. Il teatro si dimostra ancora una volta uno strumento speciale per indagare i temi dell’accoglienza e del rapporto con l’altro. Un gioco scenico capace di smontare con agilità i pregiudizi e farsi modello di esperienza. Un esercizio dello sguardo che, mentre si posa sui limiti, viene portato a riconoscerne le sconfinate possibilità.

TESPI Festival di Teatro Sociale è un festival multidisciplinare di teatro sociale che intreccia in maniera innovativa il mondo del teatro professionale, del sociale e dell’educazione.

info@atgtp.it

Il programma completo qui
https://teatrosocialemarche.com/

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