Casa dello Spettatore. Per una formazione del pubblico

Casa dello Spettatore. Per una formazione del pubblico è un progetto attivo in 5 regioni con il sostegno del MiBAC

Andare a teatro è innanzitutto condividere un’esperienza di comunità e obiettivo principale è restituire all’arte la sua funzione sociale, alimentando la curiosità e la consapevolezza del pubblico in modo strutturato. A partire dalla considerazione che la visione di uno spettacolo teatrale debba essere il centro di un percorso che mobiliti conoscenze, domande ed emozioni e dalla consapevolezza che “imparare a vedere” è il risultato di un processo, Casa dello Spettatore sperimenta da anni pratiche e strumenti didattici per la formazione del pubblico. Attività specifiche organizzate intorno a quel “prima” di attese, curiosità, conoscenze e ipotesi che accompagnano lo spettatore nel tempo che precede lo spettacolo, e a quel “dopo” di reazioni e rielaborazioni. Una ricerca permanente, aperta e condivisa che viene declinata in modi differenti a seconda dei destinatari di riferimento, dei territori, dei contesti all’interno dei quali si strutturano gli interventi formativi. L’attenzione alla creazione di una comunità diventa dunque ogni volta lo stimolo capace di attivare processi che attraverso l’esperienza dell’andare a teatro insieme siano in grado di spostare lo sguardo verso altre prospettive e apprendimenti e di accogliere differenti punti di vista; perché vedere uno spettacolo è sempre occasione di conoscenza, un esercizio per imparare ad essere cittadini e spettatori consapevoli.

Percorsi di visione

Casa dello spettatore all’interno della programmazione teatrale romana compone percorsi di visione strutturati sulla base di nuclei tematici o di linguaggio, aperti anche ad una combinazione personale, operata dal pubblico. Percorsi nella città e nella cultura, tappe di un viaggio che, attraverso incontri prima e dopo la visione, costituisce un’esperienza che intreccia conoscenza ed emozione. Il risultato è la nascita di piccole comunità di spettatori e spettatrici che riscoprono il piacere di frequentare il teatro insieme.

Vai alla pagina dedicata ai Percorsi di visione 2018/2019

La Calata

Spettatori/testimoni nelle sale della città per osservarne la vita: pubblici, spettacoli, spazi e atmosfere per realizzare l’istantanea di una serata campione. Nel 2018 la Calata sarà realizzata a Roma il 17 novembre. Nel 2019 sarà replicata a Roma e organizzata anche a Napoli e a Milano.

Maggiori informazioni sull’edizione romana del 17 novembre 2018

Didattica della visione

La sperimentazione di pratiche e strumenti didattici per esplorare il teatro tra linguaggi e contenuti, acquisendo gli strumenti per una visione consapevole. Un tempo per una riflessione aperta e condivisa, in cui cercare insieme spunti e tracce da percorrere perché lo spettacolo possa essere anche l’occasione per incontrare la cultura.

(Teatri di Bari – Puglia, Casa del Contemporaneo – Campania, ATGTP – Marche, ATCL – Lazio)

Portare a vedere

Modelli e proposte didattiche sperimentate dai docenti, diventano oggetto di studio e ricerca, con l’obiettivo di condividere e discutere i passi che un mediatore deve compiere per portare ad incontrare uno spettacolo dal vivo.

(Teatro Biblioteca Quarticciolo – Lazio)

Tre volte almeno

Bisogna leggere almeno tre libri l’anno per essere considerati dei lettori, per quanto deboli. Ma come regolarsi con l’essere spettatori? Andare a teatro tre volte nell’arco dell’anno, in gruppo e con la guida di un mediatore specializzato, rappresenta un primo passo per ristabilire un rapporto con l’arte scenica e rafforzare una comunità.

Scuole di Roma

Portare a vedere e Tre volte almeno fanno parte del progetto “Teatro destinazione Scuola”.
Per saperne di più clicca qui


 

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