Chi siamo e cosa facciamo

L’associazione culturale Casa dello Spettatore è uno spazio permanente di studio, sperimentazione e ricerca teorico-pratica sull’esperienza di essere spettatori e che nasce con lo scopo primario di formare il pubblico tramite l’educazione alla visione e una costante attenzione alla consapevolezza dei processi – artistici e non solo – che danno vita al teatro come avvenimento, come occasione, come fatto. Una ricerca costante necessaria per alimentare e approfondire la curiosità dello spettatore in modo strutturato, condividendo percorsi di crescita individuale e collettiva.

Attività:

  • Promozione e organizzazione di percorsi di visione guidati;
  • Promozione e organizzazione di progetti di “didattica della visione” destinati alle scuole di ogni
  • ordine e grado per una prima alfabetizzazione al linguaggio teatrale;
  • Organizzazione di seminari e incontri di approfondimento sui vari aspetti della formazione del pubblico, rivolti alle figure professionali che operano nel settore dello spettacolo dal vivo (operatori, organizzatori, uffici stampa, critici, funzionari amministrativi, ecc.);
  • Interventi di formazione del pubblico all’interno di progetti speciali (rassegne, festival, ecc.), presenti nel territorio nazionale;
  • Progettualità condivisa con compagnie e gruppi di artisti che considerino parte integrante del proprio percorso un lavoro sul pubblico.

I progetti di Casa dello Spettatore


Un pò di storia

L’associazione culturale Casa dello Spettatore eredita e prosegue il lavoro realizzato in precedenza dai suoi soci fondatori nell’ambito del Centro Teatro Educazione (CTE), la struttura per l’educazione al teatro che l’Ente Teatrale Italiano ha promosso e sperimentato dal 1997 al 2010.
Il progetto Casa dello Spettatore, attivo a Roma dal 2011, non può essere compreso se non facendo riferimento alla pluriennale esperienza del Centro Teatro Educazione (Cte), operativo all’interno dell’Ente Teatrale Italiano fin dal 1997. Il Cte ha promosso e sperimentato[1] progetti fondati sulla convinzione che il pubblico sia il fattore decisivo dell’esistenza stessa dello spettacolo dal vivo. Diventato in questo modo, negli anni, punto di riferimento nazionale per la qualità della sua ricerca il Cte si è mosso su quattro linee di intervento prioritarie:
– La sperimentazione nelle scuole di modelli di didattica della visione, per la formazione dello spettatore teatrale sin dalla prima infanzia;
– La progettazione e l’organizzazione di corsi di educazione al teatro per insegnanti e operatori, su committenza sia pubblica che privata;
– L’attivazione a Roma e a Firenze di spazi permanenti di riflessione e approfondimento per tutti coloro che fossero interessati al rapporto tra teatro e educazione;
– La linea di ricerca relativa ad una modalità di osservazione del pubblico denominata veder vedere.
Dopo la soppressione dell’Ente Teatrale Italiano, confluito nel ministero dei beni e delle attività culturali, e la conseguente scomparsa del Cte, che ne era parte integrante, gli esperti di teatro educativo, gli operatori teatrali e gli artisti che negli anni avevano sperimentato attraverso il Cte progetti pilota e modelli virtuosi di formazione del pubblico, hanno valutato indispensabile non disperdere la ricerca. Da qui la nascita del progetto Casa dello Spettatore che eredita questo patrimonio ripensandolo e rinnovandolo alla luce delle attività proposte nei diversi contesti di realizzazione, pubblici e privati. Tra il 2011 e il 2016 la ricerca si sviluppa e cresce all’interno dell’associazione nazionale Agita (associazione nazionale per la promozione e la ricerca della cultura teatrale nella scuola e nel sociale); nel 2016 viene fondata l’associazione culturale Casa dello Spettatore.
Attività principale continua ad essere la formazione del pubblico tramite l’educazione alla visione e una costante attenzione alla consapevolezza dei processi – artistici e non solo – che danno vita al teatro come avvenimento, come occasione, come fatto. Una ricerca costante necessaria per alimentare e approfondire la curiosità dello spettatore in modo strutturato, condividendo percorsi di crescita individuale e collettiva. Casa dello Spettatore svolge, quindi, attività di formazione e ricerca teorico-pratica attraverso la promozione di progetti culturali – che comprendono percorsi di visione, seminari, laboratori e corsi di aggiornamento – destinati al mondo dell’educazione e della scuola (docenti, educatori e studenti di ogni ordine e grado), agli operatori teatrali, le compagnie, le famiglie e al pubblico genericamente inteso. L’obiettivo principale è restituire al teatro la sua funzione sociale, facendo esperienza di una “convivialità cittadina”. Nel dialogo tra palco e platea e tra poltrona e poltrona, infatti, prende forma l’importanza culturale e sociale delle arti performative e del teatro in particolare che, nella sua accezione più antica, è un evento che crea comunità.
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