Audience development a chi?

Abbiamo sentito e letto tante volte, forse troppe, che il teatro è in crisi, che mancano i fondi, che la situazione è drammatica, che non ci sono spazi, che quelli che ci sono chiudono o rischiano di chiudere, che i giovani autori, attori e maestranze sono mal pagate, o peggio, non pagate, che chi ha ruoli di responsabilità non rischia, che le idee non circolano, che non si fa rete, che il sistema è malato.

Tutto (forse) vero, ma noi continuiamo a credere che senza pubblico – prima di tutto – non c’è teatro. Nonostante tutto noi ci siamo, andiamo a teatro insieme, ci formiamo ed educhiamo insieme, in un convivio di spettatori che prima di tutto sono cittadini.

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La Casa dello Spettatore e il distretto culturale di Casalecchio

SCENA MAESTRA
Educarsi al teatro/educare al teatro

Il distretto culturale di Casalecchio di Reno, che comprende i comuni di Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Zola Predosa, Monte San Pietro e Valsamoggia nell’ambito del progetto Class Action. Il diritto al teatro per le nuove generazioni ha invitato la Casa dello Spettatore di Roma, che da alcuni anni sperimenta pratiche e strumenti didattici per la formazione del pubblico, ad avviare un gruppo di lavoro-ricerca sulla formazione del giovane pubblico. Continua a leggere “La Casa dello Spettatore e il distretto culturale di Casalecchio”

Scuola & Teatro in Toscana

Rete Toscana di Teatro Educazione e Fondazione Toscana Spettacolo onlus sono liete di invitarla all’incontro SCUOLA & TEATRO IN TOSCANA esperienze, confronti, prospettive che si svolgerà a Firenze,  il 18 novembre 2015 dalle ore 16 alle ore 20 presso l’ Auditorium Sant’Apollonia (via San Gallo 25 – Firenze) Continua a leggere “Scuola & Teatro in Toscana”

Operazione Kristof

Da qualche anno la Casa dello Spettatore destina uno dei suoi percorsi di visione a un gruppo di insegnanti ed educatori specializzati al sostegno didattico e alle pratiche educative inclusive. Nato con il nome di “Teaglis” (nome che ha unito la parola “teatro” all’acronimo “Gruppo di lavoro Inclusione Scolastica”), il gruppo ha fatto della visione degli spettacoli di volta in volta scelti l’occasione e stimolo per la formazione, secondo due fondamentali direzioni di ricerca:

  1. “Deficit, disabilità e altri disagi” nello specchio della scena, come opportunità preziosa per collocare l’oggetto specifico della professione nel quadro della più ampia condizione umana;
  2. La relazione di gruppo, sia nell’ambiente teatrale che in quello educativo, con un focus sulle analogie dei rapporti tra regista e attori e insegnanti e allievi.

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